Custodi del territorio, esploratori del sapere

La classe 5^D del plesso Melchionda termina la scuola primaria: esperienze e attività raccontate nel sito "Buon Viaggio..."

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Personale scolastico

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La realizzazione del sito scolastico «Buon Viaggio…» rappresenta sì un congedo, certo, ma anche un modo di dire che ciò che conta non è tanto la meta raggiunta, quanto il cammino percorso insieme. Questo è lo spirito che ha  attraversato  l’intero percorso scolastico denso, variegato, in cui l’apprendimento non si è mai separato dall’esperienza vissuta.

Il sito, strutturato in quattro sezioni principali — Home page, I momenti di festa, I lavori e le uscite  e gli Esperimenti — restituisce il ritratto di una comunità di apprendimento in cui gli alunni sono stati, al contempo, protagonisti e testimoni della propria crescita. Tra i momenti significativi più rilevanti del percorso c’è stata l’’attenzione educativa al territorio e alla cittadinanza.

Il progetto «Noi custodi del nostro territorio» ha orientato gli alunni verso una riflessione consapevole sul patrimonio ambientale, culturale e civico che li circonda. Non si è trattato di un semplice studio geografico, ma di un vero e proprio esercizio di responsabilità: riconoscere il territorio come bene comune da custodire, interpretarlo, raccontarlo.  In questo quadro si inserisce anche il progetto «La città che vorrei», che ha invitato i bambini a immaginare e progettare spazi urbani a misura di comunità. Attraverso questo esercizio di pensiero progettuale, gli alunni hanno potuto esprimere valori, desideri e proposte concrete, esercitando quella capacità critica e propositiva che è il nucleo più vivo dell’educazione civica.

Particolarmente suggestivo è il titolo «Coraggio e miele», che evoca metaforicamente la dimensione del rischio accettato e della dolcezza conquistata: un’immagine potente per descrivere il percorso di una classe che ha saputo affrontare l’impegno con determinazione e raccogliere, al termine, i frutti di un lavoro ben fatto.

Le uscite didattiche hanno rappresentato uno dei momenti di maggiore integrazione tra apprendimento formale e informale. La documentazione raccolta nella sezione «I nostri lavori e le uscite» testimonia come la classe abbia vissuto il territorio come un’aula ampliata, uno spazio in cui i saperi acquisiti a scuola trovano riscontro, applicazione e arricchimento nel mondo reale. Accanto alle uscite, i lavori prodotti dalla classe rivelano la cura con cui il gruppo ha elaborato le proprie esperienze in forma di prodotti che non sono semplici compiti scolastici, ma restituzioni di un percorso di senso, capaci di raccontare chi si è diventati attraverso il fare.

Nella sezione esperimenti, la classe ha esplorato ambiti molto diversi della scienza naturale e fisica, affrontandoli sempre con un approccio laboratoriale che mette al centro la domanda prima della risposta. Si va dall’interrogativo fondamentale «L’aria esiste?» — domanda apparentemente semplice ma capace di aprire una riflessione profonda sulla percezione e sulla misura — allo studio dei liquidi newtoniani e non newtoniani, che permette di toccare con mano come la materia possa comportarsi in modi sorprendenti e controintuitivi. La trattazione degli stati della materia si affianca a un percorso di storia della scienza attraverso l’esempio emblematico dello scorbuto e della vitamina C, connesso all’esperienza concreta con la mela — un ponte tra chimica, storia della medicina e alimentazione. Gli esperimenti con il palloncino completano un quadro in cui l’aria, la pressione e la fisica elementare vengono indagati attraverso materiali semplici e accessibili. Non meno degna di nota è la presenza di simulatori digitali — tra cui simulatori di tensegrità, del gusto, dell’udito, di cariche elettrostatiche e del neurone — che integrano la dimensione laboratoriale con quella tecnologica. CLICCA QUI per visualizzare i contenuti